giovedì 30 aprile 2009

PER MARTEDI 5 MAGGIO

Cari studenti,

Per la prossima settimana pensiamo di sviluppare alcuni aspetti del progetto che formano un ponte verso la ultima fase. Infatti martedì sera faremo una riunione in cui stabiliremo gli obiettivi finali e gli elaborati per l’esame. Martedì ci sarà anche una lezione tenuta dagli assistenti, che faremo quando TUTTI saranno presenti.
Come già anticipato, il modello dovrà essere portato in scala 1:200. Sarà volumetrico, e quindi senza le divisioni interne degli alloggi. Preferibilmente sarà realizzato in cartoncino bianco, ma possiamo discutere anche altri materiali, o combinazioni di materiali diversi, basta che non diventi un presepe. Il livello di definizione dovrebbe comprendere le logge e i volumi sporgenti. Le finestre invece non vanno bucate, ma realizzate sovrapponendo un secondo strato di cartoncino preferibilmente abbastanza sottile (1mm) per poterci intagliare le aperture in modo preciso.
Oltre al modello, per semplificare la consegna vorremmo avere stampati:
- prospetti e sezioni in scala 1:200 (è inutile accanirsi sugli sfondi, al massimo alberi ma a photoshop, fotografati senza foglie, niente porcherie di autocad, e inoltre non mettete eventuali muri e recinzioni al piano terra davanti alle facciate come se fossero dei bavagli);
- abaco degli alloggi in scala 1:200 su un unico foglio A4 o A3 (abaco vuol dire un esemplare di ogni principale tipo di alloggio);
- planimetria aggiornata 1:500 su A3 con il contesto;
- piante dei vari piani in scala 1:500 complete, ma per carità con gli arredi spenti e con le linee tutte sottilissime.

Prof. Francesco Garofalo

lunedì 27 aprile 2009

Ciao, volevo chiedere a Ester se poi mi ha spedito via mail la lezione del prof.clementi sulla visone guida come mi ha detto a revisione,perchè io non ho ricevuto nulla! Se ci sono problemi, visito il blog praticamente tutti i giorni...quindi..fatemi sapere.
Grazie e buona giornata:-)

mercoledì 22 aprile 2009

PER MARTEDI 28

Cari studenti,

Come promesso, proviamo a dare delle indicazioni sul lavoro da riprendere osservando intanto che ieri diversi gruppi non si sono fatti vedere. Dalla prossima settimana sarà ripreso l’appello dei presenti, e se qualcuno non può più frequentare a causa del terremoto, è pregato di comunicarlo ufficialmente.
La parte più difficile è quella a cui ho accennato ieri in aula, che potrebbe sembrare un cambio di programma in corsa.
A Ferrara ci siamo confrontati con altri docenti e studenti che hanno un modo di lavorare diverso dal nostro. Potremmo provare a riassumere questa differenza come una enfasi sul “processo” piuttosto che sul “prodotto” oppure, con uno slogan usato da alcuni di loro, come il tentativo di esplorare una architettura “a bassa definizione”. Questo atteggiamento privilegia l’osservazione della realtà e del contesto, il coinvolgimento con interlocutori esterni, uno sviluppo nel tempo che non definisce l’obiettivo in anticipo, una documentazione del lavoro in progress. Rispetto a questo primo punto, credo che da parte nostra ci sia una tendenza a confermare lo stile di lavoro che abbiamo adottato. Un po’ è quello che i docenti sanno gestire ovviamente meglio, un po’ risponde alla sensibilità “no-nonsense” della maggioranza dei nostri studenti. Tuttavia, c’è un secondo punto che riguarda gli aspetti specifici del nostro tema. Nel definire il programma non abbiamo individuato in modo chiaro né la committenza, né gli utenti del progetto. Abbiamo definito gli alloggi in base alla loro dimensione e al numero delle stanze. Abbiamo anche messo in gioco l’attenzione al contesto urbano, e la dimensione collettiva dell’insediamento residenziale coagulando la sua dimensione fisica nei tre noti spazi “300”. Tutto ciò costituisce una equazione già piuttosto complicata, a cui si aggiunge la scelta di una tipologia edilizia canonica (torre, blocco ecc.), oppure ibrida. Direi che non abbiamo nemmeno sfruttato fino in fondo questo insieme di input nella maggioranza dei progetti. Perché dunque complicare ulteriormente le cose?
In realtà non ci proponiamo di cambiare programma, ma di inserire a questo punto del corso, in cui esaminiamo anche la soglia tra spazio di circolazione e pubblico e spazio privato dell’abitazione, alcune riflessioni.
Chi era a Ferrara ha potuto seguire il forum sull’abitare, e ha preso coscienza di quanto il problema sia complesso, di quanti fattori entrano in gioco nel definire la questione oggi in Italia: norme, committenti, utenti, urbanistica, economia ecc. Per chi non c’era posso solo rimandare alla lettura del catalogo della Biennale che ho curato lo scorso anno in cui anno scritto alcuni di quelli che hanno parlato al forum.
Provo a elencare alcune questioni che si possono riflettere nel progetto per Pescara.
1. All’incrocio tra tipo di committenza e tipo di utenza si colloca il problema della temporaneità. Cioè come cambia il progetto se immaginiamo di progettare case da dare in affitto, non solo a famiglie, che possano essere anche adattate e modificate nel tempo? Questa cosa la dobbiamo risolvere dentro l’unità-alloggio, o anche nella tipologia? Nel nostro progetto in corso, aggiungiamo e integriamo, oppure sostituiamo una parte degli alloggi per rispondere a questa esigenza?
2. Un piccolo corollario riguarda la netta distinzione tra spazi per abitare e spazi per lavorare, e ulteriormente tra spazi residenziali e spazi commerciali o pubblici. Possiamo rivedere la nostra strategia che sta dando risultati poco significativi nel proporre in molti casi lo spazio collettivo come un padiglione un po’ generico?
Queste domande risultano solo delle complicazioni se non si traducono in strategie progettuali. Ieri Letizia faceva l’esempio di un progetto di abitazioni di Steven Holl in cui erano presenti accanto agli alloggi normali un certo numero di “strutture attive”, piccoli edifici pubblici e case tematiche. Naturalmente, è solo un esempio su cui è possibile documentarsi.
Per tutti questi motivi, la prossima settimana vorremmo fare un seminario che occuperà tutta la mattina, in cui discuteremo ogni progetto sotto questi aspetti. Non occorre arrivare con una nuova strategia definita; vi chiediamo semplicemente di mettere in una cartella con il nome di uno degli studenti del gruppo, i 5-6 jpg della consegna (badate che siano salvati con una risoluzione tale da non pesare più di un megabyte ciascuno).

Per la consegna vera e propria le istruzioni sono queste:
- aggiornamento della planimetria 1:500 usando le coperture o meglio il piano terra. Il disegno deve essere orientato con il lato del lotto lungo la strada principale parallelo al foglio, e deve includere il contesto che è possibile includere in un A3;
- pianta di un piano di tutto l’isolato in scala 1:200 con tutti gli interni degli alloggi disegnati; gli arredi devono essere rappresentati in modo semplice, senza usare blocchi di autocad dettagliati, non è una cattiva idea scrivere la superficie totale dell’alloggio in grigio in ogni singola pianta; fate attenzione ai tratteggi di proiezione di eventuali volumi soprastanti, infine iniziate a indicare le strutture;
- prospetto intero in scala 1:200;
- sezione (da strada a strada o da confine a confine o da strada a confine, ma completo insomma), dell’isolato in scala 1:200;
- una foto del modello 1:500, modello che deve essere aggiornato solo da chi ha fatto revisione in tal senso;
- ulteriori riflessioni sul programma sono opzionali, mentre è importante riprendere il discorso dei riferimenti, in particolare per la composizione e materiali dei prospetti, e per le piante degli alloggi.

La settimana successiva la consegna riguarderà il primo modello 1:200 del progetto completo.
Prof. Francesco Garofalo

lunedì 20 aprile 2009

Festival Città e Territorio - Ferrara

altre immagini potete trovarle qui
> update: se qualcuno ha delle foto che vuole pubblicare e non ci riesce le può mandarle e me e le pubblicherò io con il nome dell'autore.

SI RICOMINCIA

Cari studenti,

Bentornati tutti all’università. Io sarò lì domani, martedì. Ringrazio i 16 che alla fine sono venuti a Ferrara e spero che sia stata una buona esperienza, e ringrazio i tutor che hanno orchestrato la nostra installazione. Il confronto con le altre università per me è stato molto stimolante: un modo per mettere in discussione il nostro lavoro, per confermare una filosofia generale, ma anche per arricchire il progetto in corso. Non sarà facile trasmettere questi contenuti, ci proveremo, mentre dobbiamo riprendere con la necessaria energia il lavoro interrotto dalla Pasqua e dal terremoto. Anche su questo sarà necessario fare una riflessione dentro la facoltà, a partire dal consiglio di facoltà di mercoledì, che per una volta secondo me dovrebbe essere aperto a tutti e non solo ai rappresentanti degli studenti.
Intanto qualcuno potrebbe postare sul blog una foto della nostra mostra.

Prof. Francesco Garofalo

sabato 11 aprile 2009

info per Ferrara

Ciao a tutti,
volevamo informarvi che martedì è stata compilata una lista con le persone presenti che erano intenzionate a venire a Ferrara e che assicuravano la loro presenza per tutta la durata del festival, tale lista (19 studenti) è stata già inviata a ferrara per prenotare i posti nell'ostello.
Chiunque vuole partecipare al festival può venire tranquillamente, ma l'ostello è al completo e dovrà trovare una sistemazione per dormire autonomamente.

Info sparse:
>della lista dei 19 alcuni non hanno ancora mandato la loro foto.
>se qualcuno parte in macchina mercoledì (che sia nella lista o meno) ed ha posto per i plastici ci contatti al più presto
>
qui, qui e qui potete trovare alcune informazioni relative al festival, potete scrivere bloggare, e chiedere altre informazioni.

Buona Pasqua a tutti
Francesca, Letizia, Michele, Annalisa

lunedì 6 aprile 2009

consegna martedì 7 aprile

ciao ragazzi, confermiamo che domani alle ore 10.00 saremo nella solita aula per raccogliere il materiale da voi prodotto per Ferrara, sia per chi può venire personalmente, che per chi vuole mandarci il materiale attraverso amici o altre persone.
Francesca, Letizia, Michele

AGGIORNAMENTO CONSEGNA!!

Gentili studenti,

Un piccolo aggiornamento: abbiamo stabilito che ci si vede (tutti quelli che possono e vogliono) domani, 7 aprile, alle ore 10 nella solita aula. Raccoglieremo i materiali e prederemo accordi per Ferrara. Se l’autostrada è riaperta ci sarò anche io oltre a Francesca, Michele e Letizia, altrimenti verrò più tardi, come detto nel messaggio precedente. In ogni caso vi terrò informati.

Molti saluti,
Francesco Garofalo

x ester e cesare

sono Debora Di Michele,volevo chiedervi se siete disponibili per le revisioni mercoledi,altrimenti mi concentro solo su composizione visto che dobbiamo consegnare per il festival di ferrara...

CHIUSURA FACOLTA' E FESTIVAL

Gentili studenti,

Il terremoto che ha provocato conseguenze gravissime per le persone e le cose, ha creato anche una situazione molto complicata per una cosa piccola, ma per la quale ci eravamo comunque impegnati, e cioè il festival di Ferrara. Domani mattina, martedì 7 aprile, ci sarebbe stata la scadenza per consegnare i materiali da esporre al workshop, e anche per organizzare la partecipazione di un certo numero di studenti, tutti quelli che è possibile, compatibilmente con l’organizzazione. Stamattina ho ricevuto un messaggio che annuncia la sospensione della didattica fino a dopo Pasqua.
Personalmente non sono d’accordo. Di fronte a grandi tragedie come questa per prima cosa si fa il proprio dovere, poi si cerca di dare una mano e infine ci si emoziona e si partecipa alla sofferenza e al lutto. Rovesciare questo ordine secondo me conferma le peggiori caratteristiche del nostro paese.
In questo momento un tratto dell’autostrada è chiuso. Se entro domattina riapre, io vorrei venire comunque a Pescara perché la facoltà è aperta anche se non ci sono lezioni. Se non riapre oggi, posso fare la stessa cosa mercoledì mattina.
In questo modo, coloro che hanno fatto il lavoro possono consegnare comunque gli elaborati. Nella peggiore delle ipotesi, se l’autostrada rimanesse chiusa anche mercoledì, posso chiedere alle persone che mi aiutano nel laboratorio di incontrarvi.
Per il resto possiamo tenere i contatti via email, blog e telefono. Viste le circostanze, vi do il mio numero di cellulare: 335 8120108 – non fatevi problemi ad usarlo.
Direi che la cosa migliore da fare è cominciare a dare conferma, con un mezzo o con l’altro, da parte di coloro che sono in grado di consegnare. Se sono un numero sufficiente, proseguiamo con il programma, nonostante le difficoltà.

Molti saluti,
Francesco Garofalo

mercoledì 1 aprile 2009

FERRARA E PROSSIMO INCONTRO - Aggiornamento

Ciao a tutti, riguardo al precedente post fatto dal professore solo una correzione al punto 1, non mandate i figure-ground all'indirizzo e-mail che ha indicato il professore, ma a quello del laboratorio labor.4c@gmail.com.
Non fate alcuna operazione sul file del figure-ground che vi è stato fornito oltre quella di inserire la sagoma del vostro edificio e contrassegnarla con un retino rosso.
Per chiarimenti potete inserire dei commenti quì.
buon lavoro

FERRARA E PROSSIMO INCONTRO

Cari studenti,

Cominciamo con le scadenze per la prossima settimana che, vi ricordo, è l’ultima prima della pausa di Pasqua. Purtroppo il martedì dopo le feste è stato considerato vacanza e così anche il mercoledì, trasformando un rispettabile weekend religioso in una settimana di ferie, cosa che dice tutto della serietà di queste istituzioni.
La conseguenza è che dobbiamo raccogliere martedì prossimo tutto il materiale che sarà esposto al festival di Ferrara, che si svolge da giovedì 16 a domenica 19 aprile.
Naturalmente martedì faremo anche regolari revisioni dei progetti, quindi ognuno porterà gli avanzamenti del proprio progetto. Per questa volta non prescriviamo elaborati nuovi, allo scopo di concentrarsi sulla produzione di quelli per il festival:

1. figure-ground 1:5.000
Questo lo dovreste consegnare per email in formato dwg, dimensione A3, senza nomi, titolo o altre scritte, senza cornici, con gli edifici di progetto di colore rosso, tagliato al vivo del formato. Date il nome al file usando il cognome del primo componente del gruppo in ordine alfabetico, oppure ovviamente dello studente singolo, se non in gruppo . Potete mandarlo a Michele Boccia: michele@hivelive.it
Provvederemo noi a stamparlo.

2. modello 1:500
Le indicazioni sono quelle delle volte le precedenti: la base non deve superare il marciapiede, e il confine posteriore indicato nelle basi fornite da noi. Il materiale deve essere bianco (salvo alberi e dettagli), ma non deve essere usato il polistirolo nudo che ha la consistenza dello zucchero. Sarebbe bene che preparaste, usando poliplatt o cartoncino rigido, una scatoletta – la più piccola possibile – per poterlo trasportare (provvederemo noi a una scatola più grande).

3. Prospettiva
Abbiamo bisogno di una stampa su carta opaca, come quelle che portate normalmente, ma anche dei file. Dato che saranno pesanti, questi non mandateceli ora per email, ma portateli martedì sulle pennette. Per ogni immagine abbiamo bisogno del formato sorgente, tipo Psd, e di un jpg. La risoluzione deve essere 300 dpi, la misura del disegno sarà quella reale, cioè A3. Per i nomi dei file usate lo stesso criterio già indicato al punto 1.

Ieri moltissimi studenti hanno manifestato l’intenzione di venire a Ferrara. Ci informeremo se è possibile e quali sono le condizioni. In ogni caso, dobbiamo individuare una decina di persone al massimo che possono essere lì la mattina di giovedì per lavorare all’allestimento. Vi anticipo che si tratta di costruire una struttura usando dei tavoli messi a disposizione dalla Facoltà di Ferrara, di montare su poliplatt le stampe, e poi di fare una composizione piuttosto grande. Tanto per essere chiari, il lavoro riguarda colla spray, taglierino, nastro biadesivo ecc.
Metteremo degli aggiornamenti su questo nel blog durante la settimana.

Prof. Francesco Garofalo